Nella sera di S. Valentino, resto da solo come da bambino.
Gli amici sanno e mi lasciano stare,
è una sera in cui non voglio parlare.
E le ragazze mi sembrano tutte,
tutte uguali, né belle né brutte.
Resto solo nella mia stanza,
senza la musica il pensiero danza.
Davanti a me soltanto un bicchiere
che faccio finta di non vedere.
Non c’ è più niente da festeggiare,
non c’è un motivo solo per brindare.
La luna, immobile da lassù,
questa sera non sorride più.
La mia macchina non vuole viaggiare,
la mia chitarra non vuole suonare.
Il mio cuore non lo capisce
e la mia mente quasi impazzisce.
Non sa scordare il suo sorriso,
i suoi capelli, la pelle, il viso…
La sua voce, quando cantava,
il suo calore, quando mi baciava.
Ma ora lei non è più qui accanto,
è in paradiso e mi manca tanto.
I miei capelli da cavaliere,
ora si specchiano nel bicchiere.
“Come l’ acciaio sai vendicare,
come il miele dolce sai amare”
Camminavamo mano nella mano e ci piaceva andare lontano
su una spiaggia, in un campo di fiori, sognavamo un mondo tutto a colori.
Però ora che lei non c’è
tutto è grigio qui intorno a me.
e adesso che lei è lassù,
in paradiso c’ è una stella in più.
Luna ti prego non lasciarla sola,
falle ascoltare ogni mia parola.
Fammi vedere ancora il suo sorriso,
le mie mani stringono il mio viso.
Nella sera di S. Valentino, piango da solo come da bambino.
Alla mia Ashi.